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Sulle Alpi Apuane, le spettacolari cave di marmo riflettono un’immagine suggestiva. Qui , la preziosa pietra bianca viene estratta fin dall’epoca dei romani. Da allora è utilizzata per impieghi di ogni genere: dai semplici oggetti, alle più famose opere d’arte e d’architettura. In passato i blocchi di marmo venivano trasportati con un’antica tecnica manuale: la “lizzatura”, rievocata ogni anno, grazie al coraggio e all’abilità degli ultimi lizzatori viventi. Nei laboratori artistici di Carrara, al Museo del marmo e in esibizioni all’aperto, si può vedere da vicino la storia e la lavorazione del marmo.

Uniche al mondo le spettacolari cave di marmo bianco si aprono come una visione lunare davanti agli occhi dei visitatori: entrando nel cuore della montagna, si può toccare con mano il prezioso materiale lapideo prediletto da artisti come Michelangelo e Canova.
Straordinario è il museo del marmo di Carrara, che raccoglie attraverso reperti rinvenuti alle cave e dai laboratori da queste provenienti, manufatti di epoca romana, strumenti e macchine utilizzati nei secoli per l’escavazione e la trasformazione della pietra, attraverso capitelli, parti e frammenti di colonne sbozzati al monte dagli schiavi: le prime espressioni della civiltà industriale. Un grande calco in gesso riassume la vita tumultuosa e variegata nei piazzali ; in alcune sale, che costituiscono la marmoteca, in mostra numerosissimi campioni di marmi e graniti delle più diverse provenienze.
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